L’Avv. Marcella Vulcano interverrà in qualità di relatrice al Master di Internal Auditing & Compliance dell’Università di Verona, in programma il 13 febbraio 2026, in modalità webinar, con una relazione dal titolo: “La corruzione in Italia e nel mondo: le misure di prevenzione. Dati, sistemi di risposta e responsabilità organizzativa”.
La prevenzione della corruzione non è più soltanto una questione repressiva o di mera conformità normativa. È, sempre più chiaramente, una sfida sistemica, che coinvolge istituzioni, imprese e organizzazioni e che incide sulla qualità dei processi decisionali, sulla fiducia nei sistemi pubblici e privati e sulla competitività complessiva del sistema Paese.
In questo quadro si inserisce anche l’analisi dei dati del Corruption Perceptions Index (CPI) 2025 di Transparency International, che offrono una fotografia aggiornata delle dinamiche corruttive a livello globale ed europeo. I risultati del CPI non rappresentano soltanto un indicatore di posizionamento dei singoli Paesi, ma costituiscono uno strumento di lettura delle capacità di risposta dei sistemi istituzionali, della solidità dei presìdi di integrità e dell’effettività delle politiche di prevenzione.
L’intervento si propone, pertanto, di offrire una lettura integrata del fenomeno corruttivo, superando una visione meramente quantitativa o sanzionatoria per concentrarsi sulla qualità dei sistemi di governance, sulla tenuta dei presìdi organizzativi e sulla coerenza tra norme, prassi e comportamenti. La corruzione viene così analizzata non solo come violazione di norme penali o amministrative, ma come fattore che incide sull’eguaglianza sostanziale, sulla credibilità delle istituzioni e sulla fiducia degli operatori economici.
Partendo dal contesto internazionale, l’analisi mette in luce come trasparenza e anticorruzione siano oggi elementi strutturali della stabilità degli Stati e della loro attrattività economica, soprattutto in uno scenario geopolitico segnato da tensioni, frammentazioni normative e arretramenti democratici. In tale contesto, l’effettività delle regole diventa un indicatore decisivo della solidità di un ordinamento e della sua affidabilità nei rapporti economici e istituzionali.
Lo sguardo si sposta poi sul piano europeo e nazionale, dove le politiche di prevenzione assumono una dimensione sempre più integrata: dagli strumenti di compliance ai modelli organizzativi, dai sistemi di gestione del rischio ai meccanismi di segnalazione e tutela del whistleblower, fino al ruolo della digitalizzazione e della trasparenza nei processi decisionali e nei contratti pubblici. In questa prospettiva, la prevenzione non è letta come mero adempimento, ma come leva di qualità organizzativa, resilienza e creazione di valore, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato.
Il contributo intende offrire agli studenti e ai professionisti iscritti al Master una chiave di lettura trasversale, utile a comprendere come i presìdi anticorruzione possano diventare strumenti concreti di governo dei processi, tutela della legalità sostanziale e rafforzamento della fiducia.
La lotta alla corruzione, oggi più che mai, non è solo una questione di norme, ma di cultura, responsabilità e visione di lungo periodo.


