Il 6 febbraio alle ore 15:0025 febbraio alle ore 10:00 si terrà il convegno “Compliance 231 e sostenibilità. Le nuove sfide per le imprese e il ruolo dell’organismo di vigilanza”, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Giurisprudenza (Corso Umberto I n. 40, Aula Pessina).
Il convegno è organizzato da Advisora, associazione di cui l’Avv. Marcella Vulcano è Presidente, e sarà dedicato a un tema ormai centrale per imprese e professionisti: l’evoluzione del sistema 231 nella prospettiva della sostenibilità e dell’effettività dei modelli, con un focus specifico sul ruolo dell’Organismo di Vigilanza.
Dopo i saluti istituzionali, il convegno entrerà nel merito dei profili più attuali: dalle prospettive di riforma del D.lgs. 231/2001 all’analisi delle criticità operative che emergono nella prassi, fino alla necessità di rafforzare strumenti di controllo realmente capaci di incidere sui comportamenti e sui processi organizzativi.
In questo contesto, l’intervento dell’Avv. Marcella Vulcano, dal titolo “Il sistema 231 tra organizzazione, controllo ed effettività: la prova dei fatti nella casistica giudiziaria”, offrirà una riflessione che muove dall’osservazione diretta delle più recenti esperienze giudiziarie e dalle dinamiche organizzative emerse nei procedimenti di prevenzione patrimoniale e nei casi di responsabilità degli enti.
La relazione affronterà, in particolare, il tema sempre più centrale dell’effettività del modello 231, evidenziando come la valutazione giudiziaria tenda oggi a spostarsi dal piano meramente formale dei protocolli e delle procedure alla verifica concreta del funzionamento dell’organizzazione aziendale.
L’analisi prenderà le mosse dalla casistica giudiziaria più recente – in particolare nei settori della moda, della logistica e delle filiere labour intensive – nei quali sono emerse criticità legate all’esternalizzazione dei processi produttivi, alla gestione della supply chain e alla carenza di adeguati presìdi di selezione e vigilanza sui fornitori.
In queste vicende, la responsabilità dell’ente non deriva necessariamente da una partecipazione diretta al reato, ma spesso da deficit organizzativi e di controllo che rivelano l’inadeguatezza del sistema di compliance: modelli formalmente esistenti ma incapaci di incidere realmente sui comportamenti e sui processi decisionali.
La relazione metterà quindi in luce alcuni indicatori sintomatici di ineffettività del modello, ricorrenti nelle decisioni giudiziarie più recenti:
- modelli costruiti come strumenti meramente documentali;
- assenza di integrazione tra compliance, procurement e gestione della supply chain;
- carenza di presìdi di controllo sui fornitori e sui subappalti;
- flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza insufficienti o meramente formali;
- fenomeni di cosmetic compliance e decoupling organizzativo tra regole scritte e prassi operative.
Partendo da tali criticità, l’intervento proporrà una riflessione sul ruolo dell’Organismo di Vigilanza quale snodo fondamentale per garantire l’effettività del sistema 231, soprattutto nel contesto delle nuove sfide poste dalla sostenibilità, dalla gestione delle filiere produttive e dall’evoluzione delle normative europee in materia di due diligence.
L’obiettivo sarà quello di evidenziare come il modello 231, se correttamente progettato e attuato, possa rappresentare non solo uno strumento difensivo rispetto alla responsabilità dell’ente, ma una vera leva di trasformazione organizzativa, capace di orientare i processi aziendali verso standard più elevati di legalità, trasparenza e sostenibilità.
L’evento sarà anche occasione per presentare la seconda edizione del volume “L’organismo di vigilanza nel sistema 231” (Pacini Giuridica), curato da Ciro Santoriello ed Enrico Di Fiorino.
La partecipazione è possibile tramite iscrizione nella sezione Eventi del sito Advisora.


