L’Avv. Marcella Vulcano interverrà ai Tavoli 231 organizzati da Rivista 231 il 2 luglio 2025, h 11.20-12.10 con una relazione dal titolo “Il ruolo della Funzione Internal Audit nella gestione della Supply Chain sostenibile”.
- La recente casistica giudiziaria in ambito appalti labour intensive
- Focus sui rischi-reato di cui all’art. 603-bis c.p.
- Il Piano di audit risk based di monitoraggio degli standard di prevenzione e verifica delle condizioni sociali e lavorative delle terze parti
Negli ultimi anni, la giurisprudenza ha dedicato crescente attenzione al fenomeno degli appalti labourintensive[1], ossia contratti nei quali la componente prevalente è costituita dalla manodopera, ovvero dove il fattore lavoro è prevalente rispetto all’utilizzo di macchinari o altre attrezzature.
Questo tipo di appalti, particolarmente diffusi nei settori della logistica, trasporti, vigilanza, manifatturiero, pulizie e facility management, si è spesso rivelato terreno fertile per fenomeni di intermediazione illecita di manodopera, caporalato, irregolarità contributive e fiscali.
Le pronunce più recenti e le nuove spinte del legislatore europeo in tema di due diligence sostenibile (Direttiva CSDDD) impongono un salto di qualità nella governance degli appalti labour-intensive: non basta affidarsi a clausole contrattuali, occorre un sistema di controllo efficace, attivo e reattivo, in grado di anticipare e segnalare criticità prima che queste degenerino in fattispecie penalmente rilevanti.
Il ruolo dell’Internal Audit
In questo contesto, la funzione di Internal Audit, con il suo approccio riskbased e IPPFcompliant, può trasformarsi da funzione di controllo a leva strategica per la prevenzione dei reati e per una supplychain sostenibile.
Obiettivi della sessione:
- Rafforzare il presidio di legalità nei rapporti con i fornitori
- Integrare i controlli 231 con gli standard ESG e la direttiva CSDDD
- Prevenire il rischio-reato (sfruttamento, riciclaggio, frodi fiscali)
- Promuovere una due diligence trasformativa verso una filiera etica
Temi trattati:
- Piano biennale di audit costruito su mappatura dei rischi
- Audit documentali e in loco su fornitori labour-intensive
- Verifiche su condizioni sociali e lavorative delle terze parti
- Coordinamento con Compliance, OdV e top management
- Attivazione di audit straordinari su segnalazione (whistleblowing)
[1] Definizione ex circolare 1/E 2020 AdE: gli affidamenti di servizi, (i) con corrispettivo annuale superiore ad euro 200.000 (ii) aventi ad oggetto prestazioni caratterizzate da prevalente utilizzo di manodopera (costo personale/costo opera >50%) presso le sedi di attività del committente (iii) con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili.


